Siamo tutti abituati a ripetere un gesto decine di volte al giorno, centinaia di volte al mese. Mettiamo la mano in tasca, alla ricerca di un pacchetto di sigarette sinonimo di pausa e sollievo.
È un’abitudine alla quale molti non sono disposti a rinunciare, facendosi carico anche di inconvenienti come cenere, cattivi odori persistenti e, ancora una volta, un alone di fumo che anticipa il nostro arrivo di diversi secondi.
E se si potesse continuare a godersi il tabacco con una nuova modalità? Con i nuovi dispositivi per il riscaldamento del tabacco Ploom possiamo viverci l’esperienza del consumo in un modo nuovo.
Gusto vero, esperienza immediata e la possibilità di avere a disposizione il top della tecnologia moderna. Però, dobbiamo ammettere che anche se ci sono stati miglioramenti a livello tecnologico, questo non significa che il prodotto sia privo di rischi per la salute essendo previsto l’uso di stick contenenti nicotina, una sostanza che crea dipendenza. Come precisa la casa produttrice, i dispositivi per il riscaldamento del tabacco sono rivolti a un pubblico di consumatori adulti.
Perché il tabacco riscaldato?
Perché la combustione non è l’unico modo per assaporare il tabacco. La combustione genera un cambiamento del sapore del tabacco, man mano che la sessione si protrae. In aggiunta – e questo è un fatto noto – è la combustione a essere responsabile dei cattivi odori e della cenere – questioni che oggi possono essere finalmente contingentate e ridimensionate.
Come? Con il tabacco riscaldato, che con i dispositivi giusti porta le stick alla temperatura corretta per sprigionare sapore, gusto e note in modo costante durante tutta la sessione.
Ploom ci tiene comunque a ribadire che l’assenza di combustione non significa che il prodotto sia privo di rischi per la salute e che il dispositivo è ideato per un pubblico di consumatori adulti, anche perché le stick contengono nicotina, sostanza che crea dipendenza.
Ok, ma quanto è complicato il dispositivo?
In realtà si sono fatti dei passi in avanti significativi anche sotto questo punto di vista. Partiamo dal design: non solo Ploom Aura è piacevole alla vista, ma anche facile da impugnare, per simulare la gestualità delle comuni sigarette. Pochi ingombri, quindi, e nessuna difficoltà a impugnarla al meglio.
Le complicazioni dei dispositivi di vecchia generazione però arrivano anche da lontano – e nello specifico dalla ricarica.
Troppo lunga, per una carica che almeno in passato non era sufficiente per sostenere la nostra abitudine lungo tutta la giornata. Il risultato è stato sempre quello di aggiungere un ulteriore livello di complicazione per un processo già di per sé piuttosto macchinoso, come sempre lo è quando si tratta di cambiare vecchie abitudini.
Oggi la situazione è ben diversa e di migliorabile rimane davvero poco:
La casa produttrice Ploom specifica che per il suo dispositivo bastano:
- 25 secondi per l’accensione. Attese molto contenute, ormai equiparabili ai tempi di accessione delle sigarette tradizionali.
- 20 sessioni con una sola carica: ovvero un vecchio pacchetto. Potrai essere certo di avere sempre il tuo dispositivo pronto all’uso durante tutta la giornata senza necessità di ricaricarlo.
- 5 minuti di tiri ininterrotti: nessuna esperienza intermittente, nessuna sessione che finisce prima del tempo. Ploom Aura ti garantisce 5 minuti di tiri ininterrotti, così da garantirti un’esperienza davvero completa.


